Archivio per Gennaio 2008

Jean Louis David, ritirati.

30 Gennaio

Cioè ma sul serio.
Che schifo, che schifo, che schifo.
Un’azienda di merda.
Ti tagliano i capelli come se fossi un’auto in catena di montaggio.
Di merda.
Fa schifo.
Mai più.
Spendo il doppio, piuttosto, ma almeno ho un servizio buono.
Oppure mi faccio tagliare i capelli dai cinesi e spendo metà.
Piuttosto butto 17 euro nel Naviglio,
piuttosto mi do fuoco ai capelli,
piuttosto me li faccio strappare a morsi.
Non voglio neanche più sentir parlare di questa merda.

Entri, ti accolgono, ti becchi un operaio random che ti taglia i capelli in 2 minuti, facendo finta di ascoltare quello che gli dici dopo che ti ha chiesto come li vuoi, in 2 secondi ti passa il phon e poi “Hey sei studente? Hai il 20% di sconto lo sapevi?” Ma stigrancazzi chi se ne sbatte del 20% se mi tagli i capelli di merda, insulsa vacca mangiasoldi.

Un’azienda del menga che spero stia fallendo.
Ho controllato il bilancio della Regis, che possiede il marchio e la catena JLD, e veramente è un’azienda di merda.
Ha delle ratios che fanno cagare al cazzo, uno piuttosto che mettere i soldi lì li mette in un BOT e ci prende di più. Rendono quasi meno dell’interesse netto che ti dà un conto corrente italiano.
Se falliscono fanno un favore alla società.
Lo auspico.

Il fatto non è PIU’ reato!

30 Gennaio

Berlusconi assolto.
Il fatto non è più reato. Dal 2002. Prima sarebbe stato condannato. Ma la normativa è cambiata.
Chi l’ha cambiata?

Feedback

29 Gennaio

Uè bimbi, ma anche a voi quando aprite sta pagina vi compare un form per il login da qualche parte?
No perchè dà fastidio parecchio.
Halp :-(

– Aggiornamento.
Risolto.

E adesso?

24 Gennaio


No ma dico, e adesso?
San Casini, San Fini e San Berlusconi ci salveranno?
Dopo la fine di tutti gli esami farò una panoramica delle personalità politiche più interessanti del nostro panorama politico.

Hmmm?

21 Gennaio

Hmmm!

Confronti.

20 Gennaio

Nei giornali e in TV gli opinionisti, i parlamentari cattolecchini, e molti altri, dicono che il papa è stato “censurato” (un sorriso a sentir parlare di censura l’Avvenire), gli è stato “impedito” di parlare.
In realtà il papa poteva benissimo andare, l’invito era rimasto, la sicurezza garantita. Solo ha ritenuto più opportuno non andare.
Comunque tutti scandalizzati per la libertà di espressione, libertà di opinione, povero il papa non chiudiamogli la bocca.

I Radicali volevano organizzare una protesta in piazza oggi.
La Questura di Roma ha loro impedito di manifestare.
Libertà di espressione, libertà di opinione, gnegne. Dov’è finita sta roba?

Quindi i Radicali ci sono andati ieri, in piazza, a distribuire i dati relativi ai tempi che vengono dati, a personalità politiche e non, nei TG nazionali.
Consiglio di osservare questo file, da questo articolo sul loro sito. Varie considerazioni si possono fare. Varie.

Mastella si dimette?

16 Gennaio

You’re Awesome!

16 Gennaio

11:55 Gasparri: “E ora si allontanino i professori firmatari”

“Dopo lo sconcio della Sapienza di Roma ci attendiamo che vengano assunte iniziative per allontanare dall’ateneo i professori ancora in servizio che hanno firmato quel vergognoso manifesto. Questa dimostrazione di intolleranza non può restare priva di conseguenze”. E’ quanto afferma Maurizio Gasparri (An).

Il Vero Divertimento.

14 Gennaio

Il vero divertimento è leggere i commenti all’articolo del Corriere sulle contestazioni al papa.
Seleziono i più divertenti.

sembra che questi scienziati (o pseudoscienziati) siano un po’ timorosi di sentirsi dire la Verità vera. E’ vergognoso non accettare la visita di una massima autorità mondiale in nome di una ideologia fasulla. La Chiesa è e sarà sempre a favore della scienza, la scienza VERA quella che tutela la vita dell’uomo dal concepimento alla morte. Se fossi un firmatario di questo cartello mi vergognerei.

Non ha bisogno di commenti… fa spisciare dalle risate e basta :-)

scienziati avrebbero detto le stesse cose? Ed il Dalai Lama non si occupa di cose terrene invece che pensare al Nirvana? Personalmente ritengo che persone intelligenti come scienziati non debbano rifiutare il confronto col Papa solo in nome di un sciocco anticlericarismo senza senzo che non permette la discussione. Ritengo che molto spesso in Italia si creino degli attribbuti alle persone frutto solo di un odio innato, che comunque non permettono il confronto

Non permettono il confronto? Ah perchè il papa invece lo permette, vero? Ma se è depositario della Verità assoluta… Per DEFINIZIONE non ammette, sotto sotto, il confronto!
Gli scienziati, tra loro, si confrontano anche se qualcuno di loro la pensa all’opposto di altri. Il papa no, lui è il Depositario della Unica Verità Assoluta.

proteste contro l’intervento del Papa sono una dimostrazione di quanta intolleranza, preguidizio ideologico e, mi si consenta, ignoranza, alberghi in molta parte del mondo universitario. L’Università è da troppo tempo, purtroppo, una roccaforte della sinistra, un luogo nel quale si fa di tutto meno che studiare. Gli studenti che protestano, da parte loro, farebbero meglio a studiare e a sentire le parole del Papa, piuttosto che protestare e fare manifestazioni. Il punto è che l’Università è, sia per i docenti che per gli studenti, un luogo dove si fa politica, non cultura.

Bellissimo questo commento! Potrebbe averlo scritto Berlusconi.

Che dire? 67 cervelli (all’ammasso?), invece di preoccuparsi dei mille e uno problemi dell’Italia zimbello d’Europa per i rifiuti in Campania, per il degrado ambientale del Bel Paese, per la burocrazia soffocante della p.a., per i disservizi pubblici, per le infrastrutture fatiscenti, per lo stato comatoso dell’Università, per il grado di cultura media dei nostri giovani (superiore nell’OCSE solo a quello della Turchia), per l’efficienza delle scuole che sfornano candidati alla disoccupazione, per lo stato della ricerca scientifica, per il sottosviluppo della cultura, della lettura e della letteratura fra gli italiani, per la fuga dei (veri) cervelli dal patrio suolo, per i sorpassi nelle classifiche del reddito della Spagna e presto della Grecia, financo per i loro stipendi, ebbene costoro si indignano perché il Papa visita lo “studium urbis” (sic!), rinfacciandogli i processi a Galileo e a Giordano Bruno!!! Siamo proprio arrivati alla frutta! Come meravigliarsi del livello infimo di cultura e di senso civico dei ragazzi se costoro hano cotanto docenti?

Fantastico anche questo! Per fortuna che c’è chi come lui ha un altissimo livello di cultura e senso civico. Ha capito tutto.

PS. Che bello leggere gli infatuati del papa…
1° e 3° commento che ho riportato: sentirsi dire la Verità vera” e “…studiare e sentire le parole del Papa”.
Che bello leggere come questi due signori, probabilmente inconsciamente, affermano che le parole del papa, la SUA “verità”, va sentita. Passivamente sentita. Neanche ascoltata, figurarsi capita. Semplicemente, freddamente, sentita.
Che tristezza di gente.

Si può contestare il papa?

14 Gennaio


Ma che domanda è? Cioè ho appena letto questo articolo su Repubblica.
Per i più pigri: si parla di papa.

“Benedetto XVI non deve entrare all’Università La Sapienza” giovedì prossimo, quando è in programma un [suo] discorso.
“Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso a Parma, Joseph Ratzinger ha rilanciato un’intollerabile affermazione di Feyerabend: “Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto”“.
“L’invito è una scelta inopportuna e vergognosa E noi che abbiamo dedicato tutta la vita alla scienza non ci sentiamo di ascoltare, a casa nostra, una voce autorevole che condanna di nuovo Galileo”.
“Le accuse anti-scienza che il Papa ha lanciato da cardinale le ha ribadite anche nella sua ultima enciclica. Lui è convinto che, quando la verità scientifica entra in contrasto con la verità rivelata, la prima deve fermarsi. Una cosa del genere in una comunità scientifica non può essere accettata”.

Evito di commentare troppo questo articolo. E’ ovvio che sono d’accordissimo con tutta questa gente.
Io avrei proposto al papa una cosa del tipo “O dibatti con noi, e ci fai capire chiaramente cosa pensi (come se fosse necessario dibattere per saperlo…), oppure qui non ci entri”, ma è chiaro che una cosa del genere non può accadere con uno, come il papa, che pensa “Fì fì, dipattito fì, tenento pressente che però ciò raccione io… HEHE”.
Comunque il senso di questo post non è propriamente sull’articolo di Repubblica.
Quanto sulla domanda che poi Repubblica propone per iniziare una discussione sul “forum”.

Si può contestare il papa?

Cioè, è una domanda retorica, vero?